acquisto auto a rate senza finanziamento

La soluzione di acquisto a rate senza finanziamento è sempre più diffusa nel settore automobilistico. Le case produttrici propongono questa formula secondo diverse varianti, ciascuna potenzialmente più adatta ad una categoria di compratori specifica. Scopriamo insieme le possibili modalità.

Auto a rate senza finanziamento: i concetti fondamentali

Se hai già ottenuto un finanziamento in passato, non necessariamente per l’acquisto di un’auto, conosci bene i vincoli imposti dagli istituti di credito e la quantità di pratiche da sbrigare per stipulare l’accordo. L’acquisto a rate senza finanziamento è nato per semplificare il processo, rendendo l’acquirente l’unico responsabile dei pagamenti, che possono essere dilazionati senza l’appoggio ad un’agenzia che anticipi la somma richiesta.

Sebbene sulla carta la soluzione sembri vantaggiosa, tuttavia, le condizioni potrebbero essere sfavorevoli se non si presta attenzione e se non si considera adeguatamente la condizione economica del compratore. Ad esempio se si sceglie una suddivisione troppo ampia, con tante mensilità e di conseguenza con tempi più lunghi, si rischia che l’auto perda gran parte del suo valore prima che il pagamento venga estinto per intero.

Per evitare che i fattori di questo tipo si sovrappongano e si rafforzino a vicenda, l’ideale è trovare un’offerta personalizzata che includa bonus e sconti sul prezzo finale, magari a seconda di condizioni specifiche sull’utilizzo dell’auto e sul modello acquistato.

Pagamento a rate con maxi rata finale

La definizione di maxi rata finale si può intuire facilmente: le rate vengono programmate in modo che l’ultima sia più sostanziosa rispetto alle altre, al fine di ridurre il loro numero e quindi il tempo necessario per completare il pagamento dell’auto.

Anche in questo caso non è certo che la soluzione sia adatta a chiunque. Prima di accettare uno schema di rateizzazione con maxi rata finale, quindi, consigliamo di valutare con attenzione tutti i parametri utili (preferibilmente con l’aiuto di un consulente esperto, che spesso è disponibile direttamente nelle concessionarie automobilistiche).

Acquisto auto con cessione del quinto: come funziona?

Se si sceglie la cessione del quinto si autorizza la concessionaria a trattenere ciascuna rata dallo stipendio. Le rate vengono versate dal datore di lavoro direttamente al beneficiario indicato nel contratto d’acquisto.

In questo caso è bene ricordare un’importante distinzione. Come suggerisce il nome della formula, nella maggior parte dei casi il valore della singola rata non può superare un quinto (quindi il 20%) dello stipendio; se si è dipendenti della pubblica amministrazione, tuttavia, si ha la possibilità di cedere la metà dello stipendio (quindi il 50%).

La compatibilità con la cessione del quinto viene valutata alla luce di due condizioni fondamentali:

  • Contratto di lavoro stabile (che può essere anche a tempo determinato, ma in questo caso le rate potrebbero presentare un importo elevato);
  • Disponibilità di una polizza assicurativa sulla vita e sul lavoro, in modo da tutelare entrambe le parti coinvolte nell’acquisto in caso di gravi imprevisti.

Il pagamento a rate con cessione del quinto deve durare un minimo di due anni, e non può estendersi oltre i dieci anni. Il prezzo dell’auto non può superare, inoltre, una soglia di 75.000 euro.

Altre formule che non richiedono il finanziamento

Abbiamo raccolto le tre soluzioni più interessanti per l’acquisto o l’utilizzo di un’auto a rate, che non prevedano la cessione del quinto né i vincoli di un finanziamento.

Il noleggio a lungo, medio o breve termine è un metodo con cui le concessionarie rendono disponibile un veicolo richiedendo il pagamento di un canone mensile fisso. In questo caso l’acquisto dell’auto non è possibile, e al termine del contratto dovrà essere restituita. La differenza tra lungo, medio e breve termine si trova nella durata del contratto, che può variare tra pochi mesi e diversi anni.

Il leasing è molto simile al noleggio a lungo termine, ma questa volta l’acquisto è possibile (non obbligatorio) al termine del contratto, con un’apposita rata finale.

Il buy back, infine, prevede il pagamento parziale dell’auto, con la possibilità alla fine del contratto di saldare la somma per intero o restituire il veicolo alla concessionaria.

Quando si richiede alla concessionaria un accordo di questo tipo, naturalmente, è importante conoscere tutte le condizioni di utilizzo presenti nel contratto. Queste potrebbero includere infatti clausole specifiche sulla manutenzione, l’usura e gli eventuali danni provocati all’auto in concessione.

ALBERTO ANGELIA

Sono uno scrittore specializzato nel settore assicurazioni e prestiti e vivo a Roma con la mia famiglia.

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