auto senza busta paga

La tua vecchia auto ti ha abbandonato, devi cambiarla perché la famiglia è aumentata o, semplicemente, hai visto un modello che sarebbe l’ideale per i tuoi gusti?

Se stai pensando di acquistare un’auto, nuova o usata che sia, hai senz’altro pensato che si tratta di una spesa importante, di quelle che incidono pesantemente sul proprio bilancio familiare o di single.

Specialmente in un periodo come l’attuale, tra crisi di ogni genere, non è facile avere la disponibilità cash dell’importo necessario. La soluzione è chiedere un finanziamento, in modo da affrontare il pagamento in rate mensili.

Se fai parte di coloro che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato e non hanno una busta paga che certifichi il loro reddito e ti chiedi se la tua situazione finanziaria consenta l’apertura di un’operazione di finanziamento, la risposta è sì. Di seguito troverai le modalità a tua disposizione e tutti i suggerimenti per richiedere un prestito auto.

Finanziamento per lavoratori occasionali, a tempo determinato, liberi professionisti e senza busta paga

Alcuni istituti bancari e alcune concessionarie propongono l’apertura di finanziamenti per l’acquisto di un autoveicolo anche se non puoi presentare la classica busta paga e non puoi dimostrare un’entrata fissa mensile.

Devi comunque essere residente in Italia, maggiorenne ma con età minore di 75 anni e avere un conto corrente. Proprio per la mancata presenza di un reddito mensile fisso, ti saranno richieste delle garanzie. La forma di garanzia dipenderà, ovviamente, dalla tua situazione economica.

Il caso più semplice è la richiesta della firma di un garante, cioè di una persona solvibile, con reddito opportuno e dimostrabile e che sia disposta a farsi carico degli eventuali pagamenti non onorati.

Nel caso in cui tu, pur non disponendo di redditi da lavoro, possa certificare un’entrata regolare, come ad esempio il pagamento di un affitto, si parla di un finanziamento tramite conto corrente.
Se possiedi degli immobili, potresti anche seguire la strada della garanzia tramite ipoteca.

Questa modalità, tuttavia, non è facilmente praticabile a causa della difficoltà che il datore del prestito, la banca o la concessionaria, potrebbe incontrare in futuro in caso di dover procedere al recupero del proprio credito.
Se sei un freelance o una partita IVA, i tuoi introiti non sono certamente regolari come il classico stipendio di un lavoratore dipendente o come il versamento di un affitto. In tal caso, il finanziamento è detto da Modello Unico, essendo proprio questo il documento che dovrai presentare per dimostrare di essere in grado di restituire il prestito.

La documentazione richiesta per un finanziamento auto senza busta paga

Ciò che conta, quando si chiede un finanziamento è di poter documentare la propria possibilità di far fronte alle rate. Quindi, la documentazione che viene richiesta è quella che attesta un reddito, una proprietà o una garanzia, anche in assenza di busta paga.

Oltre a questo, viene sempre richiesto un documento d’identità valido e il codice fiscale. Se, poi, hai altri prestiti in corso, dovrai anche presentare un documento che attesti le rate che già stai pagando e quante te ne restano per completarlo.

La banca o la concessionaria a cui ti sei rivolto, ancor prima di concederti il finanziamento, all’atto della firma della richiesta, ti richiederanno, per motivi di privacy, di firmare subito una documentazione sulla cui base faranno le ricerche del tuo nominativo nelle banche dati dei cattivi pagatori.

Questo, infatti, sarà determinante per la concessione del prestito auto, che, in linea generale, non viene dato a chi risulta essere stato in ritardo o, ancor peggio, non aver pagato anche una sola rata di operazioni precedenti.

Importo, spese e interessi su un finanziamento auto senza busta paga

Prima di scegliere l’istituto bancario o la concessionaria a cui rivolgerti per ottenere il finanziamento auto senza busta paga, è necessario che tu confronti le diverse proposte per valutare quale sia la più conveniente. Nelle diverse offerte, troverai sempre indicato il tasso di interesse che dovrai pagare. La sigla che definisce il valore che devi prendere in considerazione è il TAEG, cioè il tasso annuo effettivo globale. Esso, infatti, è l’unico che tiene conto di tutte le spese che dovrai sostenere e non solo del tasso di interesse applicato. Ogni finanziamento, infatti, può avere spese di istruttoria, di apertura pratica e di riscossione rate. In alcuni casi, può essere presente anche una particolare polizza assicurativa per coprire il rischio di mancato pagamento a ulteriore garanzia.

ALBERTO ANGELIA

Sono uno scrittore specializzato nel settore assicurazioni e prestiti e vivo a Roma con la mia famiglia.

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