comprare cellulare a rate senza busta paga

L’uso di uno smartphone dalle buone prestazioni, al giorno d’oggi, è importante.

Le sue applicazioni, infatti, non si limitano più allo svago: sono sempre più comuni ad esempio le integrazioni con la sicurezza degli account bancari, grazie alla verifica dell’identità semplice e immediata tramite le impronte digitali o i token usa e getta.

Purtroppo i prezzi dei dispositivi, anche nella fascia media, non sono accessibili a tutti. Hai bisogno di uno smartphone e vorresti pagarlo a rate, ma non hai una busta paga? Vediamo insieme quali sono le soluzioni.

Cosa significa comprare uno smartphone a rate?

Il principio che sta alla base degli acquisti a rate è molto intuitivo: il prezzo di un prodotto, in questo caso uno smartphone, non si paga per intero nel momento dell’acquisto, ma viene distribuito in piccole parti nei mesi o negli anni successivi (attenzione al tasso, che nella maggior parte dei casi non è pari a zero, e si deve tener conto quindi degli interessi).

Il finanziamento a rate è la formula ideale per chi può fornire all’istituto di credito garanzie forti. Per l’istituto, infatti, è fondamentale la sicurezza che il cliente possa rispettare il pagamento delle rate in modo regolare e senza ritardi; ecco perché senza una busta paga è più difficile che il pagamento a rate venga concesso sia per grandi somme, come nell’acquisto di un’auto, sia quando si compra un cellulare.

Tuttavia l’enorme diffusione degli smartphone negli ultimi anni, che oltre ad essere molto più utilizzati vengono cambiati con una frequenza sempre maggiore, ha portato le aziende a promuovere formule apposite, adatte all’acquisto di uno strumento così tanto richiesto anche dai giovanissimi (raramente provvisti di una busta paga).

Acquisto a rate senza busta paga: è possibile?

Comprare uno smartphone a rate senza una busta paga è possibile, ma devono essere rispettate delle condizioni. L’istituto che concede il finanziamento, a prescindere dalla modalità scelta, ha comunque bisogno di garanzie.

La soluzione più diffusa è chiedere ad un parente o un amico di fare da garante. Il garante è una persona che, per l’appunto, garantisce per conto di chi effettua l’acquisto che le rate verranno pagate secondo gli accordi. La firma del contratto avviene da parte di entrambi, e l’istituto è autorizzato a pretendere un risarcimento da parte del garante nel caso in cui i termini del contratto non vengano rispettati. Naturalmente si deve trattare di una persona con cui si ha un rapporto di fiducia, ad esempio un genitore. È indispensabile inoltre che il garante rispetti tre requisiti:

  • Reddito dimostrabile, ad esempio una busta paga o i documenti relativi alla pensione;
  • Età non inferiore a 18 anni e non superiore a 75 anni;
  • Nessun episodio passato di mancato pagamento (o altri problemi con gli istituti di credito).

Un’altra possibilità è quella di offrire come garanzia un immobile, che può essere di proprietà di chi acquista o di un garante. Questa formula è spesso utilizzata in casi più complessi e più economicamente impegnativi rispetto al “semplice” acquisto di uno smartphone, quindi è molto difficile che gli istituti di credito la concedano.

Attenzione al tasso del finanziamento

A prescindere dal fatto che un finanziamento venga concesso con o senza busta paga, il contratto può essere soggetto ad un tasso sulle rate da pagare.

Nella maggior parte dei casi l’aumento rispetto al prezzo iniziale è lieve, ma potrebbe essere comunque una buona scelta cercare o aspettare una delle tantissime promozioni in cui il tasso viene azzerato.

ALBERTO ANGELIA

Sono uno scrittore specializzato nel settore assicurazioni e prestiti e vivo a Roma con la mia famiglia.

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