finanziamenti a fondo perduto per over 50 2020

Oggigiorno il tasso di disoccupazione è estremamente alto, tenendo conto soprattutto degli ultimi due anni di Covid-19 che, tra lockdown e restrizioni varie, hanno messo in grandi difficoltà l’economia del nostro paese e conseguentemente la vita dei cittadini.

Ecco che avere un contratto a tempo indeterminato è per alcuni solo un lontano miraggio, qualcosa di sperato ma quasi impossibile. Se infatti la situazione è già difficile di per sé ed i giovani hanno problemi per quanto riguarda trovare un’occupazione lavorativa soddisfacente, decisamente più complicata è la questione per gli over 50. Ciò anche a causa di quella che possiamo definire “incultura aziendale”, pregiudizi purtroppo molto diffusi.

Rientrare nel mondo del lavoro grazie ai nuovi incentivi

Per coloro che rientrano in questa fascia di età (dai 50 anni in su) il reinserimento nel mercato del lavoro è molto complicato: da una parte si è troppo anziani per riottenere il lavoro di prima, dall’altra si è ancora troppo giovani per andare in pensione.

Fortunatamente però, il Governo Italiano e l’Unione Europea hanno messo a disposizione dei fondi destinati a favorire il reinserimento degli over 50 nel mondo del lavoro, attraverso finanziamenti a fondo perduto: si tratta di tipologie di incentivi che non prevedono la restituzione delle somme erogate.

Tali finanziamenti sono destinati a progetti in diversi settori, quali ad esempio commercio ambulante, vendita di prodotti alimentari e attività artigianali. Vediamo subito quali sono le novità!

Requisiti necessari

Come se ci fosse bisogno di specificarlo, è da tenere a mente che per fare domanda per i finanziamenti a fondo perduto 2022 è necessario possedere determinati requisiti. Innanzitutto, è dunque fondamentale accertarsi di rientrare in una delle categorie specifiche alle quali il suddetto bando si rivolge, dopodiché si valuterà il da farsi.

Generalmente, questo tipo di finanziamento si rivolge a persone che vogliono avviare un’attività in proprio (soprattutto giovani, donne), imprese che lavorano in particolari settori (ad esempio digitalizzazione), oppure imprese in fase di consolidamento o aree del nostro territorio svantaggiate o colpita da disastri naturali.

Diverse soluzioni possibili

Enti pubblici o privati? A te la scelta

I finanziamenti sono promossi da enti pubblici quali comuni, province, regioni, Stato e UE, oppure da enti privati, tra i quali troviamo invece fondazioni, banche e via dicendo. È possibile accedere a tali finanziamenti tramite manifestazioni di interesse, bandi e avvisi pubblici.

In particolare, grandi opportunità offrono oggi proprio le regioni. Come infatti premesso, in aggiunta agli incentivi economici messi a disposizione a livello nazionale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche le regioni si sono impegnate nel portare avanti progetti di sostegno per gli ultracinquantenni disoccupati. La maggior parte di tali sostegni è di tipo economico, e ciò attraverso incentivi alle assunzioni e, più in generale, politiche del lavoro. Il resto dei finanziamenti, invece, viene diviso tra azioni formative e azioni integrate.

Tuttavia, è da notare come uno dei problemi principali sia proprio il fatto che non tutte le regioni offrano le stesse opportunità. Attualmente, risulta che solo in quattro regioni su venti vi siano incentivi anche per over 50.

Resto al Sud

Resto al Sud 2022 è un progetto portato avanti dalla nota Invitalia e si presenta come uno dei finanziamenti a fondo perduto più popolari. Già allettante all’inizio, in seguito all’approvazione del decreto legge “Cura Italia” il 17 marzo 2020 il bando ha subito ulteriori modifiche e, attualmente, si presenta per molti come una grandissima opportunità.

Infatti, tra tali modifiche, troviamo l’innalzamento dell’età massima di accesso alle agevolazioni: precedentemente il bando “Resto al Sud” si rivolgeva esclusivamente a soggetti under 46 mentre oggi può accedervi chi ha un età compresa tra i 18 e i 56 anni, estendendo così decisamente a più persone la possibilità di usufruire degli eccellenti vantaggi. Vediamo dunque cosa offre il bando.

”Resto al Sud 2022” prevede un’agevolazione che si compone di due parti: una quota a fondo perduto ed una quota sotto forma di finanziamento agevolato.
La percentuale di finanziamento a fondo perduto è da poco stata innalzata al 50% del totale. Non solo: il massimo che una ditta può richiedere in forma individuale è stato elevato a € 60.000.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, tra queste troviamo quelle destinate a:

  • ristrutturazione beni immobili;
  • acquisto macchinari, attrezzature e anche programmi informatici;
  • principali spese utili all’avvio dell’attività.

Come intuibile fin da subito, tale finanziamento a fondo perduto si presenta come uno dei migliori in Italia, e risulta disponibile per gli abitanti delle seguenti regioni:

  • in Sicilia, Campania, Sardegna, Puglia, Molise, Calabria, Basilicata, Abruzzo;
  • nelle cosiddette aree del cratere sismico del Centro Italia, ossia Lazio, Marche e Umbria;
  • in alcune aree del Centro-Nord.

I fondi disponibili sono di 1 miliardo e 250 milioni di euro.

ALBERTO ANGELIA

Sono uno scrittore specializzato nel settore assicurazioni e prestiti e vivo a Roma con la mia famiglia.

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