prestiti in un ora senza busta paga

Negli ultimi anni la situazione economica ha portato a notevoli disagi, motivo per cui le banche hanno deciso di proporre soluzioni finanziarie più veloci ed elastiche in modo da soddisfare le esigenze di una grande platea di utenti, in primis quelli senza busta paga.

I prestiti senza busta paga sono all’ordine del giorno ma non tutti hanno ben compreso quali sono le regole che li guidano. Cerchiamo di capire in cosa consistono e come ottenerli.

Cos’è il prestito senza busta paga e a chi è rivolto?

Un prestito senza busta paga è esattamente ciò che è scritto: un finanziamento che non necessita di uno stipendio e che quindi è indirizzato a tutte quelle categorie di individui non dipendenti da un’azienda.

Parliamo delle casalinghe che si occupano della gestione della casa e di far quadrare tutti i conti a fine mese ma che potrebbero avere bisogno di un prestito per l’acquisto di un’automobile, per il pagamento di alcune tasse arretrate o qualsiasi urgenza.

Parliamo dei disoccupati che non hanno un’occupazione fissa ma potrebbero lavorare a cottimo periodicamente o avere una qualsiasi altra rendita su cui poter fare appoggio.

Stesso meccanismo anche per gli studenti che si concentrano sugli studi e svolgono lavoretti part time o ripetizioni ma anche i lavoratori con partita IVA che da sempre sono esclusi dai prestiti perché considerati non affidabili da alcuni enti bancari.

Un prestito senza busta paga è utile anche per i lavoratori a nero che possono dimostrare l’estratto conto e dimostrare concretamente di avere uno stipendio mensile con cui fare fronte alle rate.

Nessuna banca chiederà la motivazione per cui si richiede il prestito ma, bensì, il soddisfacimento di alcuni requisiti basilari.

Cosa è necessario per avere un prestito senza busta paga?

Come per qualsiasi altro prestito sarà necessario che l’utente sia maggiorenne (fino a 70 anni ma dipende dall’istituto che concede il credito), munito di documento valido e tessera sanitaria, con cittadinanza italiana o permesso di soggiorno, con conto corrente a proprio nome.

Molto spesso le banche chiedono un garante, ovvero una persona dotata di una certa stabilità finanziaria per porre una firma e subentrare in caso di ritardo di pagamento di una rata.

Questa figura è dotata di straordinarietà, ovvero non può sostituire in toto l’utente e saldare tutto il debito perché non è sua responsabilità.

Richiedere un prestito senza busta paga e senza garante potrebbe essere complicato per una serie di ragioni: in primis perché la banca non ha alcuna garanzia e teme di donare un credito senza possibilità di essere restituito.

In alcuni casi però è possibile, ovvero quando la persona è proprietaria di un immobile locato in affitto che gli assicura un’entrata mensile, quando mette un’ipoteca sulla casa, quando ha molto oggetti di valore comprovati e dimostrabili o quando risulta essere un ottimo pagatore.

Di quest’ultimo punto parleremo più avanti.

Prestito senza paga in un’ora

In media un prestito senza busta paga ha dei tempi di lavorazione abbastanza lunghi, ci vogliono circa 30 giorni per la lavorazione della domanda ma la pratica potrebbe essere smaltita più velocemente in alcuni casi.

Ad esempio se il soggetto è già cliente della banca e quindi l’istituto ha parte dei documenti registrati nel database.

Il fattore che più determina la brevità dell’operazione è la cifra richiesta. Maggiore sarà quest’ultima e più la banca necessiterà di tempo per fare le dovute valutazioni del caso. Solitamente basta richiedere un prestito fino a 50.000 euro per avere un prestito in pochissimo tempo, anche un’ora!

Inoltre più ci sono garanzie e più la banca sarà spinta verso l’accettazione della domanda: garante, merito creditizio, risultare buon pagatore ed essere titolari di un’impresa da meno di un anno.

Per merito creditizio si intende il TFR e la certificazione unica, in modo da fornire come garanzia un cospicuo reddito derivante dalla cessazione del lavoro. Maggiore sarà e più la banca sarà ben disposta.
Per risultare un buon pagatore è necessario aver contratto un prestito in passato e aver pagato tutte le rate in maniera precisa e senza ritardi.

Alcuni enti chiudono un occhio su uno o due ritardi, basta aver saldato in maniera ottimale il resto della cifra. Discorso diverse invece per i protestati, in questi casi ottenere un prestito è quasi impossibile.
Infine, per i titolari delle aziende e i professionista con partita IVA, avere aperto l’impresa da meno di un anno è una chiave di accesso per tutti quei prestiti a loro dedicati.

Ogni banca ha un’offerta interessante perciò è bene controllare e richiedere più preventivi in modo da avere una visione più ampia e solida delle varie possibilità.

Come abbreviare i tempi di richiesta del prestito

Un punto da molti sottovalutato è la presenza di una firma digitale con cui accorciare i lungi tempi di lavorazione della domanda. La firma digitale non è altro che una certificazione del soggetto che in questo modo dimostra l’autenticità dei suoi documenti.

Ottenerla non è gratuito ma può costare intorno ai 100€ ma alcuni professionisti ce l’hanno già per la documentazione aziendale quindi è un punto di partenza per ottenere velocemente il prestito senza busta paga.

Perché optare per un prestito senza busta paga?

Per alcune categorie di persone è l’unico metodo che hanno per ottenere una determinata somma in poco tempo, come abbiamo già precisato precedentemente.

A prescindere da questo però, è una metodica semplice, veloce ed elastica per diversi termini. Un altro vantaggio è la possibilità di fare i preventivi online da casa, scegliendo la cifra e impostando il numero delle rate così da capire gli importi e i tassi annui.

Questa caratteristica non è da sottovalutare e permette di fare le valutazioni personali senza dover girare tra le varie filiali su appuntamento, con una grande perdita di tempo. Alcuni possono anche stipularla direttamente online, a patto però di avere una firma digitale con cui finalizzare il tutto.

Per le richieste online, le banche rispondono subito alla richiesta, con un sì o un no a seconda dei casi.

Ovviamente fino all’accredito della somma l’ente potrebbe sempre rivalutare il caso e propendere per un rifiuto però ciò accade raramente e solo quando il soggetto risulta non avere garanzie o essere un cattivo pagatore a causa di un prestito insolito.

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