prestito rifiutato dopo quanto posso riprovare

Chiedere un prestito finanziario è diventato la normalità. Basti pensare a quando acquistiamo un auto piuttosto che uno smartphone oppure anche una semplice tv.

Un prestito finanziario ormai, non deve essere considerato solo quando si accende un mutuo per una casa. Decidere di pagare un qualcosa a rate è già di per sé ricevere un prestito.

Molto spesso i prestiti vengono accettati senza troppe complicazioni, ma talvolta può succedere che possa venire rifiutato quindi se un prestito viene rifiutato, dopo quanto si può richiederlo di nuovo?

Perché un prestito è rifiutato

Innanzitutto analizziamo quali sono i motivi per cui un prestito può essere rifiutato.

Ad esempio il prestito viene rifiutato per mancanza di reddito sufficiente o non troppo stabile.

Questa è una motivazione piuttosto comune, perché la banca calcola il reddito mensile del richiedente, per poi stabilire se la rata sarebbe troppo alta per il pagatore, che di conseguenza non riuscirebbe ad adempiere al proprio dovere di ripagare il debito.

Un altro motivo per il quale il prestito può essere rifiutato è se il pagatore è stato iscritto al Crif come cattivo pagatore per aver ad esempio saltato delle rate di qualche prestito, aver pagato in ritardo delle rate o addirittura non adempiuto al pagamento dello stesso.

Quando si ha degli altri prestiti in corso, potrebbe non essere possibile accedere a ulteriori finanziamenti e quindi vedersi rifiutato il prestito finanziario perché si rischierebbe di non poter sostenere le rate dovute.

Quando un prestito viene rifiutato, si viene automaticamente iscritti al Crif, ma non come cattivi pagatori, ma per avvisare le banche del motivo o motivi della non concessione del finanziamento. Di solito l’iscrizione permane per un massimo di trenta giorni, dopodiché viene eliminata.

Dopo quanto posso chiedere un altro prestito?

Quando viene rifiutato un prestito finanziario, il richiedente potrà presentare un’altra richiesta di finanziamento decorsi i trenta giorni dell’iscrizione al Crif.

Naturalmente non è assolutamente detto che la prossima richiesta venga accettata.

In conclusione

Per evitare questa spiacevole situazione, bisognerebbe sempre affidarsi a un consulente finanziario (iscritto all’albo), che valuti e studi la nostra situazione finanziaria e che ci indirizzi alla soluzione di prestito migliore per l’esigenza richiesta.

ALBERTO ANGELIA

Sono uno scrittore specializzato nel settore assicurazioni e prestiti e vivo a Roma con la mia famiglia.

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